Un motore centrale offre a una flotta di ciclomotori elettrici condivisi tre vantaggi misurabili rispetto a un motore nel mozzo: affronta pendenze prolungate senza surriscaldarsi, mantiene un'efficienza superiore al 92% sotto carico e mantiene la massa del veicolo centrata per una maggiore stabilità con passeggeri seduti uno dietro l'altro. Il ciclomotore elettrico condiviso JOBO TDP10 è costruito attorno a un motore centrale da 3,0 kW proprio per questi motivi. L'unità montata sulla pedivella eroga una coppia alla ruota di 150 N·m, raggiunge un picco di 6500 W e trasporta un passeggero di 80 kg su pendenze del 17°, mentre la sua batteria LFP da 72 V 50 Ah garantisce un'autonomia costante di 80-100 km e si ricarica in 3 ore. Ecco cosa significano questi valori nell'utilizzo quotidiano della flotta.
Il motore centrale TDP10 in sintesi
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Specifiche |
Valore |
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Motore |
Motore centrale da 3,0 kW nominali, potenza di picco 6500 W. |
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Coppia ruota |
150 N·m |
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Massima efficienza del motore |
>92% |
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Arrampicata |
≥17° con un ciclista di 80 kg |
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Velocità massima |
80 km/h |
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Batteria |
72V 50Ah LiFePO4, ≥2000 cicli |
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Allineare |
80–100 km |
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Carica completa |
3 ore (caricabatterie da 20 A) |
Le specifiche tecniche rappresentano solo metà della storia. Ciò che conta per un operatore è ciò che un motore centrale può fare che un motore nel mozzo non può fare: cinque vantaggi, ognuno dei quali è legato a un valore numerico indicato sopra.
Che cos'è un motore centrale?
Un motore centrale è posizionato sulla guarnitura, al centro del telaio, e trasmette la potenza attraverso la catena alla ruota posteriore. Poiché aziona la trasmissione, la sua coppia viene moltiplicata attraverso gli ingranaggi: lo stesso motivo per cui un ciclista scala di marcia prima di una salita. Un motore nel mozzo è integrato direttamente nella ruota e la fa girare a un rapporto fisso. Questa singola differenza di configurazione produce tutti i vantaggi descritti di seguito.
Vantaggio 1: 17° di salita su percorsi non serviti dalle flotte con motore al mozzo
La moltiplicazione della coppia è il vantaggio principale. Il motore centrale del TDP10 trasmette 150 N·m attraverso gli ingranaggi, consentendogli di affrontare una pendenza di 17° con un passeggero di 80 kg a bordo, ovvero il profilo di salita e discesa tipico di parchi, campus universitari e aree panoramiche. Un motore nel mozzo deve invece affrontare la stessa salita con la sola forza bruta e un rapporto fisso, surriscaldandosi e perdendo efficienza fino a quando il percorso o il veicolo non vengono messi fuori servizio. Quando il posizionamento delle stazioni segue il flusso dei visitatori anziché la conformazione del terreno, questa differenza determina quali percorsi una flotta può effettivamente monetizzare.
Vantaggio 2: Efficienza costante anche in salita — Autonomia e costi energetici prevedibili
Un'efficienza di picco superiore al 92% è meno importante di dove si mantiene: sotto carico, in salita, durante viaggi consecutivi. Grazie alla configurazione a motore centrale che permette agli ingranaggi di condividere il lavoro, il consumo della batteria del TDP10 segue la distanza percorsa anziché il dislivello: la batteria LFP da 72 V 50 Ah offre l'autonomia dichiarata di 80-100 km su terreni misti, senza cali in salita, e il caricabatterie da 20 A la ricarica in 3 ore. Per un operatore, questo significa che l'utilizzo e i programmi di ricarica diventano elementi pianificabili anziché approssimativi.
Vantaggio 3: Massa centralizzata — Stabilità a pieno carico e su asfalto bagnato
Con il motore posizionato sull'albero motore anziché all'interno di una ruota, il peso rimane distribuito tra gli assi. Su una piattaforma in grado di supportare fino a 150 kg a 80 km/h (110,9 kg di peso a vuoto, pneumatici da 17 pollici, sospensioni idrauliche anteriori e posteriori), questa distribuzione centrale della massa garantisce una maneggevolezza prevedibile per ogni utente che sblocca il veicolo, compresi i più pesanti e su asfalto bagnato. Gli utenti del noleggio sono sconosciuti; il veicolo deve essere stabile per tutti loro.
Vantaggio 4: Ruote standard, servizio standard
Un motore centrale non interferisce con le ruote, quindi il cambio gomme e la manutenzione delle ruote rimangono operazioni di routine in officina, senza bisogno di scollegare il motore o riconfigurare il sistema. La trasmissione aggiunge solo l'ispezione della catena, un'operazione già presente su tutti i ciclomotori con trasmissione a catena della flotta. Meno attrezzature speciali, tempi di fermo più rapidi per veicolo, più veicoli in servizio.
Vantaggio 5: Un sistema di trasmissione sincronizzato con la batteria
L'economia di una flotta viene compromessa quando i componenti invecchiano a velocità diverse. Il TDP10 abbina il suo motore centrale a una batteria LiFePO4 con una durata stimata di almeno 2000 cicli di carica sotto un sistema Smart BMS: una batteria progettata per durare ben oltre il tipico periodo di ammortamento di una flotta, anziché costringere a una sostituzione anticipata. L'elevata efficienza della trasmissione e la stabilità termica fanno sì che la batteria non debba mai compensare l'energia dispersa in salita, garantendo così un invecchiamento uniforme e prevedibile dell'intero gruppo propulsore.
Motore centrale vs motore nel mozzo: il confronto a livello di flotta
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Unità centrale (TDP10) |
Motore mozzo tipico |
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Posizione |
Guarnitura, centro del telaio |
All'interno di una ruota |
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Coppia ruota |
150 N·m, moltiplicato tramite ingranaggi |
Rapporto fisso, meno efficace nelle salite prolungate |
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Arrampicata prolungata |
17° con un peso del ciclista di 80 kg |
La potenza diminuisce con il riscaldamento degli avvolgimenti |
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Efficienza sotto carico |
Picco superiore al 92%, stabile sui livelli |
Diminuisce con il riscaldamento del motore |
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Coerenza dell'intervallo |
80–100 km su terreno misto |
L'escursione di trazione diminuisce sui percorsi collinari. |
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Distribuzione dei pesi |
Centrato tra gli assi |
Concentrato in una ruota |
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Cambio gomme |
Rimozione standard della ruota |
Il motore esce insieme alla ruota |
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Migliore vestibilità |
Flotte a noleggio su terreni misti |
Uso urbano pianeggiante e leggero |
Cosa significa questo per gli operatori di flotte
- Capacità di percorso: le pendenze che bloccano i veicoli con motore integrato nel mozzo rimangono in servizio commerciale.
- Costi energetici prevedibili: il consumo energetico tiene conto della distanza percorsa, non del dislivello; i programmi di utilizzo e ricarica si pianificano automaticamente.
- Gestione della velocità: un limite di 80 km/h lascia margine per configurare i veicoli in base ai limiti locali delle flotte condivise, mantenendo al contempo una riserva di coppia per le salite.
- Semplicità di manutenzione: le ruote standard e i controlli periodici della catena si integrano perfettamente con le procedure di manutenzione già eseguite dalle flotte.
- Allineamento dell'ammortamento: una batteria con almeno 2000 cicli di carica/scarica e una trasmissione efficiente invecchiano insieme, non in sequenza.
FAQ
Perché i ciclomotori elettrici condivisi utilizzano motori centrali anziché motori integrati nel mozzo?
Perché il noleggio è più impegnativo dell'uso privato: ciclisti uno dopo l'altro, utilizzo per l'intera giornata e percorsi panoramici collinari. Un motore centrale moltiplica la coppia attraverso gli ingranaggi, consentendo di affrontare pendenze di 17° con un peso del ciclista di 80 kg senza il surriscaldamento che compromette le prestazioni dei motori nel mozzo nelle stesse condizioni.
Quanto è ripida la collina che il TDP10 può scalare?
Il TDP10 è omologato per pendenze di almeno 17° con un ciclista di 80 kg a bordo, grazie alla coppia di 150 N·m erogata dal suo motore centrale da 3,0 kW.
Quanto è veloce il TDP10 e si può limitare la velocità per la condivisione?
La velocità massima è di 80 km/h. Gli operatori possono limitare la velocità dei veicoli in base ai limiti di velocità locali per le flotte condivise; il motore centrale mantiene la sua riserva di coppia per affrontare le salite anche a velocità limitate.
I motori a trazione centrale richiedono maggiore manutenzione?
Trasmettono la potenza attraverso la catena, quindi l'usura della catena si aggiunge all'ispezione di routine, un'operazione già standard nella manutenzione delle flotte. In cambio, le ruote rimangono assemblaggi standard per il cambio pneumatici e sia l'efficienza che le prestazioni in salita migliorano.
Scopri cosa può fare il TDP10 per la tua flotta.
Il motore è parte integrante di una piattaforma progettata per la gestione condivisa: veicoli conformi, un back-end di gestione IoT con posizionamento GPS, geofencing e controllo remoto delle serrature, implementabile con il vostro marchio come soluzione white-label per la gestione delle flotte, oltre all'assistenza post-vendita. Contattate il team JOBO per maggiori informazioni sull'implementazione di flotte TDP10 e richiedete la scheda tecnica completa.









